Brut Premier by Louis Roederer

Un’etichetta che non annoia mai: brut premier by Louis Roederer.
40% Pinot Noir, 20% Pinot meunier, 40% Chardonnay, con tre anni di vita in cantina, sei mesi di affinamento in bottiglia entra in commercio e si presenta uno champagne raffinato, semplicemente fresco e con un perlage irresistibile. Sempre un piacere degustarlo, come del resto la maggior parte dei prodotti di questa Maison.

Chateau Haut Monteils 2010

Sauternes Haut Monteils 2010
Semillon, Muscadelle e Sauvignon Blanc sotto effetto di botrytis cinerea danno insieme uno splendido passito muffato. Due anni di affinamento in vasche e dieci anni complessivi di vita presentano questa bottiglia con uno strepitoso giallo ambrato di invidiabile consistenza. Il naso è timido nel suo genere, che da più complessità che intensità. I sentori sono i classici ricordi di frutti gialli sotto sciroppo, confetture e datteri, accompagnati però da una fine speziatura di zafferano e da una nota di idrocarburi. In bocca è ancora giovanissimo, sprigiona una potentissima freschezza che fa pensare ad almeno altri dieci anni di strada da percorrere prima di esprimersi al suo meglio.

Pagodes de Cos 2010

Chateau Cos d’Estournel
Pagodes de Cos 2010
Bordeaux. A St. Estèphe, nel Medoc troviamo questo vino famoso per essere uno il miglior secondo della Maison. Comparato a molti vini dello stesso Chateau, ottiene effettivamente maggior gradimento rispetto ai Vintage del ’60 e’ 70.
Con un blend di Cabernet Sauvignon e Merlot, rispettivamente a 62% e 38% si presenta come un gran rosso full-body, tannico e morbido, perfettamente equilibrato, andando ad ottenere oltre i 90 punti di media. Sicuramente longevo, l’età di apertura indicata è tra i 10 e i 15 anni.

Bollinger – Maison Fondée en 1829

Fondata nel 1829, questa importantissima Winery produce in Vallée de la Marne in 7 vigneti distribuiti oggi in 140 ettari, di cui il 60% destinati a viti di Pinot Noir. Il mastro bottaio, che si prende cura di legni con oltre 100 anni, dove avviene la prima fermentazione, è il primo responsabile di cantina per la complessità che si ritrova anche nella loro base, la Special Cuvée. Ad un soffio dalla produzione di mezzo milione di bottiglie annue è considerata una delle più importanti maison della Champagne, con prodotti strepitosi come la Grande Année 07 e 08, la Limited Edition di Rosè 2006 e la già menzionata special cuvée, che anche se corrisponde all’etichetta di partenza, sprigiona una complessità incredibile ed un gusto pieno, con tutte le conseguenze di tre accuratissimi anni su lieviti.
A mio avviso, non hanno sbagliato un colpo, e vi invito a provare ogni etichetta di Bollinger

La leggenda del Gallo Nero

La leggenda narra che nel periodo medievale, quando le Repubbliche di Firenze e Siena si combattevano aspramente per prevalere l’una sull’altra, il territorio del Chianti, proprio perché intermedio alle due città, fosse oggetto di dispute pressoché continue. Per porre fine alle contese e stabilire un confine definitivo si convenne di far partire dai rispettivi capoluoghi due cavalieri e di fissare il confine nel loro punto d’incontro. La partenza doveva avvenire all’alba e il segnale d’avvio sarebbe stato il canto di un gallo. I senesi ne scelsero uno bianco, mentre i fiorentini optarono per uno nero, che tennero chiuso in una piccola e buia stia pressoché digiuno per così tanti giorni da indurlo in un forte stato di esasperazione. Il suo canto consentì infatti al cavaliere di Firenze di partire con grande vantaggio su quello senese, che dovette attendere le prime luci del giorno e che percorse solo dodici chilometri in solitudine poiché a Fonterutoli incontrò l’altro cavaliere.
Fu così che quasi tutto il Chianti passò sotto il controllo della Repubblica Fiorentina, molto tempo prima della caduta di Siena stessa.

Ornellaia 2002

Un’annata fresca, rigida in termini vinicoli. Cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot passano 18 mesi in barrique, un anno di affinamento, vengono poi assemblati e tornano a maturare in barrique per altri 6 mesi. Dopo un anno di affinamento finale viene immesso nel mercato.
Con 92 punti da Antonio Galloni questa bottiglia esprime tutta la territorialità di una DOC splendente, grazie soprattutto ad una selezione manuale delle uve meticolosa, scegliendo solo il meglio delle serre dell’Ornellaia.
Da provare assolutamente.